Dal 28 marzo al 2 aprile 2025 la Fondazione Sassi di Matera ha ospitato un articolato percorso espositivo dedicato all’arte contemporanea, con l’inaugurazione di una serie di mostre allestite nelle sale espositive della Fondazione, nella storica Sala Meridiana e negli ambienti ipogei dei Sassi.
L’iniziativa ha coinvolto artisti provenienti da differenti esperienze creative e linguaggi espressivi: Pino Oliva, Margherita Serra, Madeddu, Valeria Galante, Arte Luce Frascella e Ave hanno presentato opere e installazioni capaci di dialogare con gli spazi storici della città e con l’identità culturale di Matera.
Le esposizioni hanno trasformato gli ambienti della Fondazione in un percorso immersivo tra pittura, luce, ricerca materica e sperimentazione artistica contemporanea. Particolare interesse ha suscitato l’utilizzo degli ipogei storici, luoghi simbolici della memoria urbana materana, reinterpretati dagli artisti attraverso installazioni e opere pensate appositamente per gli spazi sotterranei.
La Sala Meridiana, uno degli ambienti più rappresentativi della Fondazione Sassi, ha ospitato invece una parte del percorso dedicata al dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico, confermando la volontà della Fondazione di valorizzare i luoghi culturali cittadini attraverso progetti multidisciplinari.
Le mostre si inseriscono nel programma culturale “Curiamo Matera”, il piano di attività promosso dalla Fondazione Sassi per il 2025 con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della città come centro di produzione culturale e sperimentazione artistica. Attraverso esposizioni, incontri e collaborazioni con artisti e associazioni, la Fondazione punta infatti a costruire nuovi percorsi di valorizzazione del patrimonio storico e creativo del territorio.
L’evento ha attirato visitatori, appassionati d’arte, operatori culturali e turisti, contribuendo ad animare gli spazi storici dei Sassi con un programma capace di unire tradizione, innovazione e ricerca artistica contemporanea.
Secondo gli organizzatori, il progetto espositivo rappresenta anche un’occasione per sostenere le reti culturali locali e promuovere il dialogo tra artisti, istituzioni e comunità, in continuità con il percorso di crescita culturale vissuto da Matera negli ultimi anni.
