Dal 28 al 30 marzo 2025 Matera ha ospitato il convegno nazionale dedicato alle “Imprese culturali e creative”, iniziativa promossa dal Comitato Pari Opportunità del Soroptimist International e dal Club Soroptimist di Matera, con il coinvolgimento di numerose realtà associative, culturali e professionali del territorio.
L’evento ha riunito esperti, imprenditori, professionisti della cultura, rappresentanti istituzionali e operatori del terzo settore per discutere il ruolo delle imprese culturali e creative nello sviluppo economico, sociale e occupazionale delle comunità locali, con particolare attenzione al tema dell’innovazione e delle pari opportunità.
Il convegno è stato realizzato in collaborazione con la Società Filosofica Italiana (SFI), CLAY, SPESI, Gruppo Solida, D-Hub, Spazio Arte, Ecoverticale, Luce by Frascella e l’Associazione Madonna Santissima della Bruna, creando una rete multidisciplinare capace di mettere in dialogo cultura, artigianato, sostenibilità, formazione e imprenditoria creativa.
Nel corso delle tre giornate si sono alternati incontri pubblici, tavole rotonde, workshop e momenti di approfondimento dedicati ai nuovi modelli di impresa culturale, alla rigenerazione urbana attraverso la creatività, alle professioni femminili nel settore culturale e alle opportunità offerte dall’economia della conoscenza nei territori del Sud Italia.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo delle donne nelle industrie culturali e creative, tema centrale dell’impegno del Soroptimist International, organizzazione internazionale impegnata nella promozione dei diritti, della leadership femminile e della partecipazione delle donne nei processi decisionali e professionali.
Matera è stata scelta come sede del convegno per il suo valore simbolico nel panorama culturale italiano ed europeo. La città, dopo il percorso di Capitale Europea della Cultura 2019, continua infatti a rappresentare un laboratorio di sperimentazione culturale e innovazione sociale, capace di attrarre iniziative legate alla creatività, alla partecipazione e alla valorizzazione del patrimonio.
Tra i temi affrontati durante il convegno anche il rapporto tra imprese culturali e sostenibilità ambientale, il recupero degli antichi mestieri, le nuove tecnologie applicate alla cultura e la necessità di costruire reti territoriali capaci di sostenere giovani professionisti e nuove forme di imprenditoria creativa.
L’iniziativa ha inoltre favorito il confronto tra realtà locali e nazionali impegnate nel settore culturale, rafforzando il dialogo tra associazioni, istituzioni e operatori economici che lavorano per rendere la cultura un elemento stabile di crescita e coesione sociale.