I LUOGHI


La sede della Fondazione Sassi si trova nel cuore del Sasso Barisano, in uno dei luoghi più rappresentativi della città antica. Ricavata all'interno delle storiche "palazziate" addossate alla roccia e innestate sugli antichi habitat rupestri, ospita uffici, sale espositive, una sala convegni, gli ipogei visitabili, il forno di vicinato e spazi dedicati alle attività culturali e formative. La sede è essa stessa un esempio di recupero e valorizzazione del patrimonio storico, dove memoria e contemporaneità convivono attraverso le attività della Fondazione.

Infopoint


Situato in Piazzetta San Biagio 1, con affaccio sul piano del Sasso Barisano, l’Infopoint della Fondazione Sassi è il principale punto di accoglienza e orientamento per cittadini e visitatori interessati a conoscere il patrimonio storico e culturale di Matera.
Organizzato in due ambienti, l’Infopoint fornisce informazioni sulle attività, gli eventi e le iniziative promosse dalla Fondazione, offrendo supporto anche nella pianificazione della visita alla città. Attraverso i servizi di accoglienza, il materiale informativo e i suggerimenti sugli itinerari turistici e culturali, accompagna i visitatori alla scoperta dei Sassi e delle principali attrazioni del territorio, favorendo una conoscenza più approfondita del patrimonio materano.

Ipogei


Gli ipogei della Fondazione Sassi costituiscono una significativa testimonianza della cultura rupestre materana e rappresentano uno degli esempi più interessanti del patrimonio demoetnoantropologico che ha reso i Sassi di Matera un modello unico al mondo. Questi ambienti raccontano la capacità delle comunità locali di adattarsi, nel corso dei secoli, a un contesto ambientale complesso, sviluppando un sistema abitativo e produttivo basato sull’utilizzo della roccia e delle risorse naturali.
Il percorso di visita comprende l’ipogeo maggiore e l’ipogeo minore, entrambi con ingresso rivolto a est.
L’ipogeo maggiore, accessibile dalla corte interna attraverso una breve scalinata, si articola in due ampi ambienti un tempo destinati al ricovero degli animali da lavoro, alla conservazione degli attrezzi agricoli e alla lavorazione dei prodotti della terra. Al suo interno è ancora visibile il palmento, la tradizionale vasca in tufo utilizzata per la pigiatura dell’uva, collegata mediante un canale di scolo agli spazi destinati alla raccolta e alla conservazione del mosto. È inoltre presente una delle tre grandi cisterne del complesso ipogeo, elemento fondamentale dell’antico sistema di raccolta e gestione delle acque, risorsa indispensabile per la vita quotidiana nei Sassi.
L’ipogeo minore, scavato nel 1584 e ampliato nel 1642, conserva la cisterna originaria destinata alla raccolta delle acque piovane, preziosa testimonianza delle tecniche di ingegneria idraulica sviluppate dalla civiltà rupestre.
Questi ambienti conservano le testimonianze dell’organizzazione produttiva e del sistema di gestione delle acque che hanno caratterizzato per secoli la vita quotidiana nei Sassi, offrendo ai visitatori un’occasione per conoscere da vicino gli aspetti più concreti della civiltà rupestre materana.

Sala Mario Salerno


La Sala Mario Salerno è uno spazio polifunzionale dedicato alla cultura, alla formazione e alla divulgazione, ricavato nella roccia viva del complesso della Fondazione Sassi. Intitolata nel 2025 a Mario Salerno, fondatore e primo presidente della Fondazione, rende omaggio a una figura centrale nel percorso di tutela e valorizzazione dei Sassi di Matera. Con il suo impegno ha contribuito alla crescita culturale della città e al riconoscimento dei Sassi come Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1993.
La conformazione degli ambienti, scavati nella roccia e inseriti nel contesto rupestre del Sasso Barisano, conferisce alla sala un’atmosfera di particolare suggestione, nella quale architettura storica e funzioni contemporanee convivono in equilibrio.
La sala principale è affiancata da due ambienti laterali, entrambi con accesso diretto dall’esterno: uno destinato alle attività di front-office per eventi, laboratori e iniziative culturali, l’altro dedicato all’accoglienza dei visitatori. Una scala contemporanea di particolare pregio formale permette di cogliere la verticalità degli ambienti ipogei sottostanti, valorizzando il rapporto tra gli spazi recuperati e la struttura originaria scavata nella calcarenite.
Pensata per ospitare convegni, conferenze, presentazioni, incontri istituzionali, seminari e attività formative, la sala è dotata di impianto audio con microfoni, videoproiettore ad alta risoluzione, lavagna a fogli mobili e connessione Wi-Fi, offrendo uno spazio funzionale per iniziative culturali e scientifiche.
Lo spazio ospita anche opere d’arte che testimoniano il dialogo tra il patrimonio storico dei Sassi e la ricerca artistica contemporanea. Tra queste, I Sassi delle Tre Lune di Ugo Annona, donata dalla famiglia Salerno alla Fondazione in occasione dell’intitolazione della sala. Completa il percorso artistico il pannello con formelle di maiolica di Peppino Mitarotonda, con protagonisti i Sassi ed il falco grillaio, quale ulteriore testimonianza del rapporto tra arte e territorio.
La Sala Mario Salerno è oggi uno spazio destinato a incontri, attività culturali e iniziative della Fondazione, nel quale il patrimonio storico dei Sassi continua a essere luogo di confronto, studio e partecipazione.

Forno di Vicinato


Il Forno di Vicinato, conosciuto nel quartiere come U firn d Salètt, è una delle più autentiche testimonianze della vita comunitaria dei Sassi di Matera e rappresenta un importante elemento del patrimonio storico e demoetnoantropologico custodito dalla Fondazione Sassi.
Il nome richiama Michele Tagarelli, detto Salètt, reduce di guerra e fornaio del rione San Biagio. Nel suo forno ogni famiglia del vicinato portava il proprio impasto per la cottura del pane, preparato secondo un rito settimanale che coinvolgeva l’intera comunità. Ogni nucleo familiare lavorava anche quindici chilogrammi di farina destinati alla produzione del pane.
Situato nel cuore del Sasso Barisano, nei pressi della Sala Mostre e degli ipogei della Fondazione, il forno rimase in funzione fino al 1954. Luogo di lavoro e di socialità, costituiva uno degli spazi centrali della vita quotidiana dei Sassi, dove la produzione del pane diventava occasione di incontro, condivisione e trasmissione di saperi.
Oggi, recuperato e valorizzato dalla Fondazione Sassi, il forno conserva la memoria di una tradizione comunitaria. Attraverso visite, attività culturali e percorsi dedicati al pane di Matera, continua a raccontare uno degli aspetti più significativi della vita nei Sassi.

Sala Mostre


La Sala Mostre della Fondazione Sassi è uno spazio dedicato all’arte, alla cultura e alla ricerca, ricavato all’interno degli ambienti storici del Sasso Barisano. Restaurata alla fine degli anni Novanta e restituita al pubblico nel 2001, si estende su una superficie di circa 200 metri quadrati, offrendo un contesto espositivo nel quale il patrimonio rupestre dialoga con le opere e i contenuti ospitati.
L’accesso avviene da un cortile orientato a est, che conduce alla reception-biglietteria da cui si sviluppano gli ambienti espositivi. La sala comprende cinque spazi distribuiti su due ali comunicanti, destinati a mostre temporanee, installazioni, eventi culturali e percorsi dedicati all’arte e alla conoscenza del territorio.
Gli elementi architettonici originari caratterizzano l’esperienza di visita: un antico camino segna la parete sinistra dell’ingresso, mentre i passaggi in pietra a vista collegano i diversi ambienti conservando l’autenticità della struttura rupestre. Le due ali si ricongiungono in un terrazzino panoramico affacciato su una delle vedute più suggestive del Sasso Barisano, creando un ulteriore rapporto tra spazio espositivo e paesaggio.
La Sala Mostre offre un contesto nel quale il patrimonio storico dei Sassi diventa parte integrante delle attività culturali promosse dalla Fondazione, favorendo il dialogo tra storia, creatività contemporanea e territorio.

Sala MeridiANA


La Sala Meridiana è uno spazio dedicato alla formazione, alla creatività e alle attività culturali, accessibile attraverso una corte esterna del complesso della Fondazione Sassi.
L’ambiente è articolato in due sale con funzioni complementari: una destinata prevalentemente alle attività di front-office per eventi convegnistici, incontri e iniziative laboratoriali, l’altra dedicata ad attività formative, educative e creative.
Quest’ultimo ambiente si apre su un ampio balcone panoramico affacciato sui rioni Sassi, creando un rapporto diretto tra gli spazi interni e il paesaggio storico della città.
La Sala Meridiana è uno spazio versatile, pensato per favorire la partecipazione, l’apprendimento e la condivisione, in continuità con la missione della Fondazione Sassi di promuovere la cultura attraverso il recupero e la valorizzazione degli spazi storici.

Torna in alto