Il 17 gennaio 2025, nella sede della Fondazione Sassi nei rioni storici di Matera, è stato presentato ufficialmente ai giornalisti il programma “Curiamo Matera”, il nuovo piano strategico che guiderà le attività della Fondazione per tutto il 2025. L’iniziativa segna l’inizio di un nuovo corso per l’ente culturale fondato nel 1990 da Mario Salerno, figura storica della valorizzazione dei Sassi e della promozione culturale del territorio.
La conferenza stampa si è svolta nella rinnovata sala conferenze della Fondazione, situata in via San Pietro Barisano, restaurata e destinata a diventare uno degli spazi centrali delle future attività culturali. Durante l’incontro sono intervenute la presidente Maria Giovanna Salerno, la vicepresidente Sissi Ruggi e la nuova direttrice Patrizia Minardi, chiamata a guidare la fase di rilancio dell’istituzione.
La data del 17 gennaio non è stata scelta casualmente: coincide infatti con l’anniversario della nascita di Mario Salerno, ricordato come uno dei primi a intuire il potenziale internazionale di Matera ben prima del riconoscimento UNESCO e della nomina a Capitale Europea della Cultura 2019. Nel corso della conferenza è stato annunciato anche che la sala conferenze verrà intitolata proprio a Mario Salerno.
Il programma “Curiamo Matera” punta a trasformare la Fondazione Sassi in un laboratorio permanente di cultura, innovazione e dialogo internazionale. Tra le principali linee di intervento illustrate figurano la creazione della “Biblioteca della Cura e della Bellezza”, dedicata allo studio del patrimonio artistico e paesaggistico della città, l’avvio di residenze artistiche internazionali, programmi di scambio sui temi UNESCO e nuove iniziative dedicate alle professioni femminili nel settore culturale.
Grande attenzione sarà riservata anche all’innovazione tecnologica, con l’utilizzo di strumenti immersivi e multimediali per raccontare il patrimonio dei Sassi, e alla nascita di spin-off culturali e creativi in grado di generare nuove opportunità professionali per il territorio. Secondo la direttrice Patrizia Minardi, l’obiettivo è fare della Fondazione un punto di riferimento internazionale capace di coniugare tutela del patrimonio, creatività contemporanea e sviluppo sostenibile.
Nel piano trovano spazio inoltre mostre, eventi teatrali e musicali, collaborazioni editoriali e una nuova rivista semestrale dedicata ai temi dello sviluppo culturale del Sud Italia. La Fondazione intende così consolidare il ruolo di Matera come centro di sperimentazione culturale nel Mediterraneo, in continuità con il percorso che negli ultimi anni ha proiettato la città lucana sulla scena internazionale.