Il 9 marzo 2025 la Fondazione Sassi di Matera ha ospitato lo spettacolo teatrale “Donne, dolori e demoni”, monologo scritto e interpretato da Patrizia Minardi con la regia di Emilio Andrisani, promosso in occasione delle iniziative dedicate alla Festa della Donna.
L’evento si è svolto negli spazi della Fondazione, nel cuore dei Sassi di Matera, trasformati per l’occasione in un luogo di riflessione e confronto sui temi della condizione femminile, della memoria, delle fragilità e della forza delle donne attraverso il linguaggio del teatro.
Il monologo ha proposto un intenso viaggio narrativo tra emozioni, vissuti personali e dimensioni collettive, affrontando il rapporto tra dolore, identità e rinascita femminile. Attraverso parole, interpretazione scenica e suggestioni evocative, Patrizia Minardi ha portato in scena figure femminili sospese tra realtà e simbolismo, mettendo al centro esperienze di resistenza, libertà e trasformazione.
La regia di Emilio Andrisani ha valorizzato l’atmosfera intima e raccolta degli spazi della Fondazione Sassi, creando un dialogo diretto tra interprete, pubblico e luogo scenico. Gli ambienti storici dei Sassi hanno infatti contribuito a rendere lo spettacolo particolarmente suggestivo, amplificando il carattere emotivo e introspettivo della rappresentazione.
L’iniziativa rientra nel programma culturale promosso dalla Fondazione Sassi per il 2025, orientato alla valorizzazione delle arti performative e alla promozione di momenti culturali dedicati ai temi sociali e civili. In occasione della Festa della Donna, la scelta di ospitare uno spettacolo teatrale incentrato sull’universo femminile ha rappresentato anche un’occasione di sensibilizzazione culturale attraverso il linguaggio artistico.
Nel corso della serata sono stati affrontati temi legati alla memoria delle donne, alle difficoltà sociali e personali, ma anche alla capacità di costruire nuovi percorsi di emancipazione e consapevolezza. Il pubblico ha partecipato con grande attenzione al monologo, accolto come un momento di forte intensità culturale ed emotiva.
Con iniziative di questo tipo, la Fondazione Sassi conferma la volontà di trasformare i propri spazi in luoghi aperti al dialogo tra cultura, teatro e temi contemporanei, mantenendo vivo il rapporto tra patrimonio storico e produzione artistica.
